La loggia neogotica della Pescheria di Rialto vista dal Canal Grande, con arcate in mattoni e teli rossi abbassati
Pescheria di Rialto, Venezia — foto: Wolfgang Moroder · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Rialto è il cuore commerciale di Venezia da ben prima che esistesse il ponte famoso in tutto il mondo. Qui, sulle isole più alte e sicure della laguna, si sono concentrati per secoli banchi, magazzini, cambiavalute e uffici della Repubblica. Il mercato esiste ancora e la sua anima si coglie soprattutto al mattino presto, quando i veneziani fanno la spesa e le barche scaricano le merci. Da Santa Croce ci si arriva con una passeggiata di pochi minuti, attraversando le calli di San Polo.

Un mercato con mille anni di storia

Il mercato di Rialto non è un'attrazione costruita per i turisti: è un luogo vivo, che ha attraversato incendi, ricostruzioni e cambiamenti epocali. Gli edifici che lo circondano, dalle Fabbriche Vecchie alle Fabbriche Nuove, raccontano l'importanza che la Serenissima attribuiva al commercio. Passeggiando tra i banchi si cammina letteralmente sulle tracce dei mercanti che hanno reso Venezia una potenza economica del Mediterraneo.

Oggi il mercato si divide in due grandi anime: l'Erberia, dove si vendono frutta e verdura, e la Pescheria, dedicata al pesce. Entrambe si affacciano sul Canal Grande, ed è da qui che, per tradizione, arrivano via acqua i prodotti delle isole e della terraferma.

L'Erberia: i colori dell'orto lagunare

I banchi dell'Erberia sono una festa per gli occhi: a seconda della stagione troverete i carciofi delle isole, gli asparagi, il radicchio, le zucche, le ciliegie, le pesche. Molti prodotti arrivano dagli orti della laguna e della campagna veneta, e i venditori sono spesso felici di raccontare da dove viene quello che vendono e come cucinarlo. Più tardi, verso metà mattina, l'Erberia si riempie di visitatori e il ritmo cambia: per questo vale la pena arrivare quando i banchi sono appena stati allestiti e le cassette sono ancora piene. Se alloggiate in un appartamento con cucina, è l'occasione perfetta per comprare qualcosa di fresco e preparare un pranzo semplice con i sapori del territorio.

La Pescheria e il pesce della laguna

A pochi passi si apre la Pescheria, la loggia neogotica costruita all'inizio del Novecento su progetto dell'architetto Domenico Rupolo e del pittore Cesare Laurenti, nello stesso luogo in cui da secoli si vende il pesce. Guardate con attenzione i capitelli, scolpiti da Rupolo su disegni di Laurenti: molti richiamano il mondo del mare, e uno di essi, secondo la tradizione, ritrarrebbe proprio i volti dei due autori.

Sotto le arcate i banchi espongono il pescato del giorno: seppie, moeche nella stagione giusta, schie, canocchie, sarde, branzini, vongole. È uno spettacolo che vale la sveglia presto anche se non avete intenzione di comprare nulla. Ricordate però che il mercato del pesce non è aperto tutti i giorni della settimana e lavora soprattutto nella prima parte della giornata: informatevi prima di uscire per non trovare i banchi vuoti.

Campo San Giacomo, il Gobbo e il ponte

Il cuore del mercato è il campo di San Giacomo di Rialto, chiamato affettuosamente San Giacometo. La chiesetta che lo domina è considerata dalla tradizione la più antica di Venezia, anche se i primi documenti certi sono più tardi. Sulla facciata spicca un grande orologio a ventiquattro ore con una sola lancetta, da secoli oggetto di bonarie battute dei veneziani sulla sua precisione.

Dall'altra parte del campo c'è il Gobbo di Rialto, una figura di pietra inginocchiata che sorregge la scaletta di accesso a una bassa colonna, la cosiddetta pietra del bando. Da lì il banditore della Repubblica leggeva ad alta voce leggi, decreti e nomi dei condannati: un vero e proprio megafono di pietra della Serenissima, che i veneziani conoscono da secoli. Da qui, in pochi passi, si sale sul Ponte di Rialto, completato nel 1591: al mattino presto, senza la folla del giorno, la vista sul Canal Grande è tutta per voi.

Consigli pratici: arrivate presto, quando i banchi sono appena allestiti e il campo è ancora dei veneziani. Portate una borsa di stoffa, chiedete prima di toccare la merce e, se volete fotografare un banco, un sorriso e un permesso fanno sempre la differenza. Ricordate che è un luogo di lavoro: lasciate spazio a chi deve scaricare o servire i clienti.

Il mercato di Rialto è uno dei pochi luoghi in cui la Venezia quotidiana e quella monumentale si toccano davvero. Dedicategli una mattina senza fretta: tornerete con la borsa piena e qualche storia in più da raccontare.

Dal mercato alla cucina di Ca' Regina Santa Croce

Ca' Regina Santa Croce ha una cucina attrezzata con piano cottura, microonde e frigorifero, e secondo l'host si trova a circa 5 minuti a piedi dal Ponte di Rialto: comodo per fare la spesa al mercato e cucinare in casa.