Due maschere veneziane decorate in viola, blu e argento con sonagli, sullo sfondo delle Procuratie in Piazza San Marco
Maschere di Carnevale a Venezia — foto: MichalPL · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono pochi momenti dell'anno in cui Venezia sembra tornare indietro di secoli come durante il Carnevale. Mantelli scuri, tricorni, volti bianchi e immobili che scivolano tra calli e campi: per qualche giorno la città diventa una scenografia a cielo aperto, e anche chi non indossa una maschera finisce per sentirsi parte dello spettacolo. Se state pensando di venire in questo periodo, ecco cosa sapere per viverlo bene, senza farvi travolgere dalla folla.

Quando cade il Carnevale

Il Carnevale non ha una data fissa: è legato al calendario della Pasqua e si chiude sempre con il Martedì Grasso, l'ultimo giorno prima del Mercoledì delle Ceneri e dell'inizio della Quaresima. Per questo può cadere a inizio febbraio come a inizio marzo, a seconda dell'anno. L'edizione moderna si concentra in circa una decina di giorni che culminano proprio nel Martedì Grasso, mentre in epoca storica i festeggiamenti potevano durare molte settimane, a partire già dal periodo natalizio.

Le radici sono antichissime: la parola "carnevale" compare in un documento dell'epoca del doge Vitale Falier, alla fine dell'XI secolo, e alla fine del Duecento un decreto del Senato rese festivo il giorno che precede la Quaresima. Dopo la caduta della Repubblica la tradizione si interruppe a lungo, per poi rinascere ufficialmente sul finire degli anni Settanta del Novecento.

Le maschere della tradizione

Accanto ai costumi più fantasiosi, a Venezia sopravvivono alcune maschere storiche che vale la pena saper riconoscere:

  • La bauta: maschera bianca che copre il volto, accompagnata da tricorno nero e ampio mantello scuro. Era il travestimento che garantiva l'anonimato, e proprio per questo amatissimo.
  • La moretta: piccola maschera ovale di velluto scuro, portata dalle donne e indossata in silenzio.
  • La gnaga: travestimento maschile da donna, con una maschera dal muso di gatto.

Passeggiando vedrete anche costumi settecenteschi ricchissimi, preparati con mesi di lavoro: molti partecipanti si lasciano fotografare volentieri, ma chiedere prima con un gesto è sempre una forma di rispetto.

Il Volo dell'Angelo e la Festa delle Marie

Tra i riti più attesi c'è il Volo dell'Angelo. La sua storia risale al Cinquecento, quando un acrobata salì lungo una fune tesa da una barca fino alla cella campanaria di San Marco. Dopo un incidente nel Settecento, l'impresa fu sostituita da una colomba di legno, da cui il nome di "Volo della Colombina". Dai primi anni Duemila il volo è tornato con una persona in carne e ossa, che scende dal campanile verso la piazza gremita, imbragata e in costume.

Legata al volo è la Festa delle Marie, ripresa alla fine degli anni Novanta: un corteo in costume di dodici giovani veneziane che rievoca un'antica tradizione della Repubblica e si conclude con l'elezione della "Maria dell'anno". Secondo la tradizione recente, è proprio una delle Marie a vestire i panni dell'Angelo nell'edizione successiva. Percorsi, orari e dettagli cambiano però di anno in anno: meglio controllare il programma ufficiale prima di organizzarsi.

Vivere il Carnevale da Santa Croce

Piazza San Marco e le zone attorno a Rialto, nei giorni clou, possono essere molto affollate. Il bello di soggiornare nel sestiere di Santa Croce è che basta allontanarsi di qualche calle per ritrovare una Venezia più quieta, dove si incrociano maschere che passeggiano senza la ressa del centro. Dalla fermata del vaporetto di San Stae, a due passi da Ca' Pesaro, si scende lungo il Canal Grande verso San Marco godendosi i palazzi dall'acqua; in alternativa, a piedi si attraversa Rialto e ci si immerge nel cuore della festa.

E poi ci sono i dolci: in questo periodo le vetrine si riempiono di frittelle e galani, i dolci fritti della tradizione carnevalesca veneziana. Assaggiarli tra una passeggiata e l'altra fa parte del rito.

Consigli pratici: nei giorni di punta alcuni percorsi pedonali possono essere regolati a senso unico e l'accesso all'area marciana può essere limitato. Muovetevi presto la mattina o in tarda serata, tenete conto dei tempi più lunghi sui vaporetti e controllate in anticipo le regole in vigore per l'accesso alla città, incluse quelle per chi pernotta, sul sito del Comune di Venezia.

Prima di partire

Ogni edizione ha un tema, un calendario di eventi in piazza, sfilate sull'acqua e appuntamenti nei diversi sestieri, che vengono annunciati di volta in volta. Date precise, orari del Volo dell'Angelo e programma completo vanno sempre verificati sui canali ufficiali del Comune di Venezia e dell'organizzazione del Carnevale di Venezia. Con un po' di pianificazione, il Carnevale diventa un'occasione unica per vedere la città nella sua veste più teatrale.

Il Carnevale a due passi da San Stae

Ca' Regina Santa Croce è un intero appartamento su più livelli con ampie finestre sul canale, fino a 4 ospiti, a circa 2 minuti dall'imbarcadero di San Stae e 5 minuti a piedi da Rialto secondo l'host.