Venezia non finisce sul Canal Grande. Basta allontanarsi di qualche miglio nella laguna nord per scoprire isole con una personalità tutta loro: Murano con le sue fornaci, Burano con le case dipinte e i merletti, Torcello con il silenzio dei campi e una delle chiese più antiche della laguna. Si possono visitare tutte e tre in una giornata, a patto di partire presto e di accettare che il vero lusso, qui, è non avere fretta.
Come organizzare la giornata
I vaporetti per le isole della laguna nord partono principalmente dalle Fondamente Nove, sul lato settentrionale di Cannaregio. Da Santa Croce ci si arriva a piedi attraversando Cannaregio, oppure combinando le linee ACTV: conviene controllare il percorso più comodo la sera prima. Un consiglio che molti veneziani danno è di raggiungere subito l'isola più lontana e di tornare indietro poco a poco: in questo modo si arriva a Burano e Torcello prima della folla e ci si ferma a Murano nel pomeriggio, sulla via del ritorno. Torcello si raggiunge con una breve traversata da Burano.
Murano, l'isola del vetro
La tradizione vetraria di Murano ha radici antichissime: nel 1291 la Repubblica decise di trasferire sull'isola le fornaci della città, anche per ridurre il rischio di incendi in una Venezia costruita in gran parte in legno. Da allora Murano è diventata sinonimo di vetro artistico in tutto il mondo.
Passeggiando lungo la Fondamenta dei Vetrai vedrete vetrine e laboratori uno dopo l'altro; in alcune fornaci è possibile assistere a dimostrazioni di soffiatura, un'esperienza affascinante anche per i bambini. Per capire davvero la storia di quest'arte, però, la tappa giusta è il Museo del Vetro, che fa parte dei Musei Civici di Venezia e ripercorre secoli di tecniche, forme e colori. Non perdete nemmeno la basilica dei Santi Maria e Donato, con il suo pavimento a mosaico medievale.
Burano, i colori e i merletti
Burano è l'isola delle cartoline: case dipinte nei colori più accesi, panni stesi tra una finestra e l'altra, barche ormeggiate lungo i canali. Ogni facciata ha la sua tinta e camminare tra le calli è un piacere per gli occhi, soprattutto lontano dalla via principale.
L'isola è famosa anche per il merletto ad ago, una tradizione che il Museo del Merletto racconta negli spazi dell'antica scuola dove le merlettaie insegnavano il mestiere. Alzate lo sguardo verso il campanile della chiesa di San Martino: è visibilmente inclinato a causa del cedimento del terreno, e da alcuni punti dell'isola sembra quasi sul punto di cadere. Gli scorci migliori si trovano spesso nelle corti più nascoste, dove i colori delle case si riflettono nell'acqua ferma.
Torcello, dove tutto è cominciato
Dopo il vivace colore di Burano, Torcello sembra un altro mondo. Oggi è quasi disabitata, ma nei primi secoli della storia lagunare fu uno dei centri più importanti: qui si stabilirono le popolazioni fuggite dalla terraferma e qui sorse la sede del vescovo. Un sentiero lungo il canale conduce, tra orti e canneti, al cuore dell'isola.
La cattedrale di Santa Maria Assunta fu fondata nel 639 e ampliata più volte nei secoli successivi. All'interno vi aspettano mosaici di tradizione bizantina di straordinaria bellezza: sulla parete d'ingresso si sviluppa un grande Giudizio Universale, diviso in registri sovrapposti, mentre nell'abside si staglia la figura della Madonna su fondo d'oro. Accanto alla cattedrale sorge la chiesa di Santa Fosca, dalla pianta raccolta e armoniosa. Prendetevi del tempo: Torcello è il posto ideale per sedersi su una panchina e ascoltare la laguna.
Tornando in città al tramonto, con il sole che scende dietro la laguna, capirete perché i veneziani considerano queste isole parte integrante della loro casa. Una giornata così cambia il modo in cui si guarda Venezia.
Rientrare in pace dopo la laguna
Dopo una giornata tra le isole, Ca' Regina Santa Croce vi accoglie in una zona centrale e tranquilla: un intero appartamento con due camere matrimoniali, bagno con doccia, lenzuola e teli bagno inclusi.