Sulla riva meridionale del Canal Grande, nel sestiere di Dorsoduro, si trovano due musei che da soli valgono una giornata intera: le Gallerie dell'Accademia, scrigno della grande pittura veneziana, e la Collezione Peggy Guggenheim, uno dei riferimenti in Europa per l'arte del Novecento. Separati da una breve passeggiata, raccontano due mondi lontanissimi e proprio per questo si completano a vicenda. Ecco come organizzare la visita partendo dal sestiere di Santa Croce.
Le Gallerie dell'Accademia
Le Gallerie occupano un complesso storico ai piedi del ponte dell'Accademia, che proprio da loro prende il nome: l'antica Scuola della Carità, la chiesa di Santa Maria della Carità e un convento il cui cantiere fu avviato da Andrea Palladio nel Cinquecento e mai del tutto completato. L'Accademia di Belle Arti nacque a metà del Settecento, e le sue raccolte furono aperte al pubblico nei primi decenni dell'Ottocento.
Il percorso, organizzato in gran parte in ordine cronologico, è un viaggio attraverso secoli di pittura veneziana. Tra i nomi che incontrerete ci sono:
- Giovanni Bellini e Vittore Carpaccio, con le sue celebri Storie di sant'Orsola;
- Giorgione, autore della misteriosa Tempesta, uno dei dipinti più discussi della storia dell'arte;
- Tiziano, con la sua intensa Pietà;
- Paolo Veronese, con l'enorme Convito in casa di Levi;
- Tintoretto e, più avanti nel tempo, Canaletto.
Le Gallerie custodiscono anche il celebre Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, un disegno su carta molto delicato che per motivi di conservazione viene esposto solo raramente e per brevi periodi: non contateci, a meno che non sia annunciata una specifica esposizione.
La Collezione Peggy Guggenheim
A pochi minuti a piedi, sempre affacciato sul Canal Grande tra l'Accademia e la Salute, si trova Palazzo Venier dei Leoni, un palazzo settecentesco rimasto incompiuto, con una facciata bassa e allungata che spezza la sequenza dei palazzi sul canale. Qui visse per circa trent'anni Peggy Guggenheim, la collezionista americana che lo acquistò alla fine degli anni Quaranta e che, già dai primi anni Cinquanta, iniziò ad aprire al pubblico la sua casa e la sua raccolta.
Oggi la collezione è gestita dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim e ripercorre le principali avanguardie del Novecento: Cubismo, Futurismo, Surrealismo ed Espressionismo astratto. Tra gli artisti rappresentati ci sono Picasso, Kandinsky, Magritte, Calder e Jackson Pollock, che Peggy Guggenheim sostenne fin dagli esordi. Accanto al palazzo si trova il giardino delle sculture, un angolo verde inatteso nel cuore di Dorsoduro. Il museo ospita inoltre mostre temporanee, che cambiano nel corso dell'anno.
Come arrivarci da San Stae
Dalla fermata di San Stae, a due passi da Ca' Pesaro, il modo più scenografico è il vaporetto lungo il Canal Grande: la linea che percorre il canale fermando a tutte le stazioni passa sotto il ponte di Rialto e arriva alla fermata Accademia, proprio davanti alle Gallerie, in circa una ventina di minuti o poco più. Da lì la Collezione Guggenheim si raggiunge con una breve passeggiata tra le calli di Dorsoduro.
Se preferite camminare, mettete in conto più tempo: si può attraversare San Polo e scendere verso Dorsoduro, oppure passare per Rialto e il sestiere di San Marco fino al ponte dell'Accademia, che regala una delle viste più belle sul Canal Grande e sulla cupola della Salute.
Come organizzare la giornata
Un buon equilibrio è dedicare la mattina all'Accademia, quando la luce e la concentrazione sono al massimo per affrontare le grandi tele, e il pomeriggio alla Guggenheim, più raccolta e dal ritmo diverso. Se vi resta energia, la passeggiata fino alla punta della Dogana e alla basilica della Salute chiude la giornata con uno dei panorami più belli di Venezia, prima di riprendere il vaporetto verso Santa Croce.
Rientrare a Santa Croce dopo una giornata d'arte
Ca' Regina Santa Croce è un intero appartamento su più livelli con ampie finestre sul canale, fino a 4 ospiti, a circa 2 minuti dall'imbarcadero di San Stae e 5 minuti a piedi da Rialto secondo l'host.