Chi arriva a Venezia per la prima volta scopre presto che qui le regole dell'orientamento sono diverse da qualsiasi altra città. Le strade si chiamano calli, le piazze campi, molti percorsi finiscono contro un canale e gli indirizzi non riportano il nome della via. Niente panico: con qualche chiave di lettura il labirinto diventa una città leggibile, e perdersi un po' torna a essere un piacere invece che un problema.
Perché l'indirizzo è "Santa Croce 2207"
A Venezia il numero civico non segue la strada, ma il sestiere. Ognuno dei sei quartieri storici ha una propria numerazione progressiva unica, che si snoda casa dopo casa attraverso calli, campi e fondamenta fino a raggiungere cifre che superano abbondantemente il migliaio. Un indirizzo come Santa Croce 2207 indica quindi semplicemente il civico numero 2207 del sestiere di Santa Croce, senza alcun riferimento alla calle in cui si trova.
Questo sistema risale ai primi anni dell'Ottocento, durante la dominazione austriaca, quando la città fu numerata per sestieri a fini amministrativi e anagrafici. Ancora oggi è quello usato da postini e residenti. Il codice di avviamento postale aiuta poco a orientarsi, e la sequenza dei numeri segue percorsi tortuosi: civici con numeri vicini non sempre si trovano dove ci si aspetterebbe. Per questo, quando prenotate un alloggio, è prezioso farsi indicare dall'host anche un punto di riferimento, come una fermata del vaporetto o una chiesa.
I nizioleti: i cartelli dipinti sui muri
I nomi delle strade si leggono sui nizioleti, i caratteristici rettangoli bianchi bordati di nero dipinti direttamente sull'intonaco, con le lettere nere in stampatello. Il nome in veneziano significa "lenzuolini", per la loro forma e il loro colore. Spesso riportano toponimi in dialetto che raccontano la storia del luogo: antichi mestieri, famiglie nobili, chiese, botteghe ormai scomparse. Accanto ai nizioleti delle calli si trovano talvolta cartelli che indicano la parrocchia o il sestiere, utili per capire in quale zona vi trovate.
Ancora più pratici sono i cartelli gialli con le frecce, collocati agli incroci principali: indicano le direzioni per Rialto, San Marco, la Ferrovia, Piazzale Roma e l'Accademia. Seguirli non porta sempre per la strada più corta, ma porta sempre a destinazione.
Il vocabolario delle strade veneziane
Conoscere poche parole aiuta moltissimo a leggere una mappa:
- Calle: la via comune, spesso stretta; una ruga era in origine una strada fiancheggiata da botteghe, una salizada una delle prime strade lastricate.
- Campo e campiello: le piazze, grandi e piccole. A Venezia l'unica "piazza" è Piazza San Marco.
- Rio: il canale interno; i "canali" veri e propri sono pochi e grandi, come il Canal Grande.
- Rio terà: una strada nata dall'interramento di un rio.
- Fondamenta: la strada che costeggia un rio o un canale, camminando lungo l'acqua.
- Sotoportego: un passaggio coperto che attraversa il piano terra di un edificio.
- Corte: un piccolo cortile, spesso senza uscita.
Santa Croce sulla mappa
Santa Croce occupa la parte nord-occidentale della città, sulla riva del Canal Grande opposta alla stazione ferroviaria. Insieme a San Polo e Dorsoduro forma il gruppo dei sestieri storicamente detti "de ultra", cioè "al di là" del Canal Grande rispetto a San Marco. Per orientarvi qui, due riferimenti sono preziosi: il Canal Grande, con la fermata di San Stae e la mole di Ca' Pesaro, e il grande Campo San Giacomo dell'Orio nell'interno, uno dei campi più vivi e alberati del sestiere. Da San Stae, seguendo i cartelli gialli per Rialto, si arriva al ponte attraversando il confine con San Polo quasi senza accorgersene.
Il bello di perdersi
Detto tutto questo, a Venezia perdersi non è mai una vera disgrazia. La città è piccola, è un'isola, e prima o poi si sbuca su un campo, su una fondamenta o sul Canal Grande da cui ritrovare la strada. Le scoperte più belle, spesso, arrivano proprio quando si sbaglia una svolta: un sotoportego che apre su una corte silenziosa, un ponte da cui guardare un rio senza nessuno intorno. Concedetevi almeno una passeggiata senza meta.
A Ca' Regina Santa Croce, in una zona centrale e tranquilla del sestiere, l'indirizzo da tenere a portata di mano è Santa Croce 2207; il riferimento più semplice, secondo l'host, è l'imbarcadero di San Stae, a circa 2 minuti a piedi.
Il vostro punto fermo a Santa Croce
Ca' Regina Santa Croce è un intero appartamento in un caratteristico edificio veneziano, con affaccio sul canale, a circa 2 minuti dall'imbarcadero di San Stae secondo l'host. Fino a 4 ospiti.