Fondamenta veneziana allagata dall'acqua alta, con un ponte in pietra e case color ocra e arancio che si riflettono nell'acqua sotto un cielo azzurro
Acqua alta alla Fondamenta di Borgo — foto: Marco Ober · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Per chi arriva a Venezia per la prima volta, l'acqua alta è spesso un mistero, a volte una preoccupazione. Per i veneziani è invece un fenomeno conosciuto, che si affronta con calma, con gli stivali giusti e con le informazioni giuste. Non si tratta di un'alluvione improvvisa, ma di una marea più alta del normale che per qualche ora può allagare le zone più basse della città, per poi ritirarsi. Capire come funziona aiuta a organizzare la giornata senza ansia.

Cos'è l'acqua alta

La laguna di Venezia è collegata al mare Adriatico e segue il ritmo delle maree, che ogni giorno alzano e abbassano il livello dell'acqua. Si parla di acqua alta quando la marea raggiunge livelli tali da far uscire l'acqua dai canali e allagare parte della città, a cominciare dalle zone più basse.

A determinare un evento di acqua alta è di solito la combinazione di più fattori: la marea astronomica, legata alle fasi lunari; il vento di scirocco, che soffia da sud-est lungo l'Adriatico e spinge l'acqua verso nord; la bassa pressione atmosferica, che fa sollevare il livello del mare; e le oscillazioni naturali dell'Adriatico, che possono prolungare il fenomeno. Quando questi elementi si sommano, la marea cresce più del solito. I livelli vengono misurati rispetto a un riferimento storico, lo zero mareografico di Punta della Salute.

Quando è più frequente

L'acqua alta si presenta soprattutto fra l'autunno e l'inverno, quando sono più frequenti le perturbazioni e i venti di scirocco. I mesi tradizionalmente più esposti sono novembre e dicembre, ma episodi possono verificarsi anche in altri periodi, da ottobre fino all'inizio della primavera. In estate è un fenomeno raro, anche se negli ultimi anni gli episodi estivi sono diventati più frequenti rispetto al passato, di solito di entità contenuta.

Un aspetto rassicurante: il picco di marea dura in genere poche ore. Anche nelle giornate di acqua alta, quindi, la città resta vivibile per gran parte del tempo, ed è sufficiente pianificare gli spostamenti tenendo conto dell'orario previsto per il massimo.

Come informarsi: il Centro Maree del Comune

La fonte ufficiale da consultare è il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune di Venezia, che elabora le previsioni di marea per i giorni successivi e segnala in tempo reale l'andamento del livello dell'acqua. Le informazioni sono pubblicate sul sito del Comune e diffuse anche attraverso i canali di messaggistica del Centro Maree.

Quando è attesa una marea sostenuta, in città entrano in funzione anche le sirene di allertamento, che avvisano in anticipo con segnali diversi a seconda del livello previsto: il significato dei segnali è spiegato sul sito del Comune. Se durante il soggiorno sentite le sirene, non allarmatevi: è il sistema che dà a tutti il tempo di organizzarsi.

Il MOSE in poche parole

Il MOSE è il sistema di dighe mobili costruito per proteggere la laguna dalle maree più alte. È composto da 78 paratoie installate alle tre bocche di porto, cioè i varchi che collegano la laguna al mare: Lido, Malamocco e Chioggia. In condizioni normali le paratoie restano adagiate sul fondale, invisibili; quando è prevista una marea sostenuta vengono sollevate immettendo aria compressa, e separano temporaneamente la laguna dal mare.

Il sistema viene attivato quando le previsioni lo richiedono, secondo le decisioni delle autorità competenti. Va tenuto presente che con maree più modeste, per le quali il MOSE non viene sollevato, alcune zone particolarmente basse della città possono comunque bagnarsi: per questo le previsioni del Centro Maree restano il riferimento principale anche oggi.

Se capita durante il vostro soggiorno: controllate la previsione del Centro Maree la sera prima e la mattina, annotando l'orario del picco; se il livello previsto è alto, procuratevi stivali di gomma alti o copriscarpe impermeabili; spostatevi preferibilmente prima o dopo il massimo di marea; tenete sollevati bagagli e oggetti che non devono bagnarsi.

Come comportarsi in città

Qualche regola di buon senso rende tutto più semplice:

  • lungo alcuni percorsi principali possono essere montate passerelle sopraelevate: usatele con calma, tenete la destra e non fermatevi a fotografare bloccando il passaggio;
  • fate molta attenzione ai bordi delle fondamenta e ai gradini: con l'acqua alta il confine tra calle e canale può non essere visibile;
  • muovetevi con prudenza con bambini e passeggini, e se possibile rimandate gli spostamenti non necessari;
  • i servizi di navigazione possono subire modifiche nelle ore di marea più alta: verificate gli avvisi di ACTV;
  • attendete il riflusso: nel giro di qualche ora l'acqua si ritira e la città torna alla normalità.

Vissuta così, l'acqua alta diventa anche un'esperienza da raccontare: i riflessi dei palazzi sulle calli allagate, i veneziani che proseguono la loro giornata con gli stivali ai piedi, la città che si adatta con naturalezza. A Santa Croce come negli altri sestieri, la chiave è sempre la stessa: informarsi sulle previsioni ufficiali e organizzarsi di conseguenza.

Un soggiorno sereno, anche con la marea

Ca' Regina Santa Croce è un intero appartamento in un caratteristico edificio veneziano su più livelli, con ingresso al piano rialzato e ampie finestre sul canale, a circa 2 minuti dall'imbarcadero di San Stae.